Chi siamo

Questo sito è ideato e curato dagli analisti junghiani Manuela Algeri (CGJIZ, IAAP) e Luigi G. Ramazio (CGJIZ, IAAP).
Analisi e terapia junghiana a Barcellona, Lussemburgo, Online. Italiano, Spagnolo, Inglese, Francese.

  • Sono uno spirito libero, una madre e una professionista con una lunga esperienza internazionale.

    Dottore in Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Milano, ho lavorato per cinque anni nel settore finanziario, prima di dedicare oltre trent’anni al progetto europeo. In quegli anni ho ricoperto ruoli diversi, che spaziano dalla corretta applicazione del diritto alla negoziazione pre-contenziosa e alla mediazione interpersonale e interistituzionale.

    Un profondo interesse per le radici psicologiche del conflitto mi ha condotta alla Psicologia Analitica e al C.G. Jung Institute - Zürich. Mi sono formata come psicoanalista junghiana, completando in Svizzera i tirocini clinici richiesti e collaborando parallelamente con ONG impegnate nel sostegno psico-emotivo a persone e gruppi vulnerabili.

    Fino al 2024, nel ruolo di Analista di Sviluppo Personale presso l'IMD (International Institute for Management Development), ho accompagnato giovani manager in transizione verso maggiori responsabilità, o semplicemente desiderosi di conoscersi più a fondo, con l'obiettivo di realizzare pienamente il loro potenziale.

    Oggi sono un'Analista Accreditata del C.G. Jung Institute - Zürich, e membro della International Association for Analytical Psychology (IAAP).

    Offro analisi junghiana, consulenza psicoanalitica e percorsi di sviluppo personale, modulati sulle esigenze specifiche di ciascuna persona o coppia.

    Il mio approccio si fonda sulla Psicologia Analitica e consiste nel creare uno spazio sicuro, confidenziale, e riflessivo, in cui ogni persona possa esprimersi liberamente, con autenticità ed onestà, senza sentirsi giudicata. In questo "spazio", il materiale fornito dall'inconscio può gradualmente essere fatto risalire alla superficie e integrato a livello cosciente.

    Questo tipo di lavoro può rivelarsi particolarmente utile a persone che attraversano periodi di disagio emotivo, hanno difficoltà relazionali o si trovano in fasi di transizione nella loro vita; per coppie che soffrono periodi di tensione, expatriates (persone con traiettorie 'nomadi' o internazionali) così come per chi desidera semplicemente intraprendere un cammino di crescita personale, indipendentemente dalla propria storia, cultura o credo.

    Insieme al dialogo terapeutico, dedichiamo attenzione alle immagini e ai simboli che emergono dall’inconscio, e lo facciamo attraverso l’esplorazione dei sogni, il lavoro simbolico e immaginativo, la sandplay e altri strumenti espressivi, senza mai trascurare la dimensione emotiva e corporea dell’esperienza vissuta.

    L’obiettivo del percorso non è “aggiustare” la persona, ma favorire una sua relazione più profonda con se stessa, e a sostenerne lo sviluppo psicologico.

    Aspiriamo a una vita ricca di significato, vissuta con consapevolezza.
    A relazioni autentiche e profonde.
    Alla completezza, non alla perfezione.

    Se desidera conoscere meglio me e il mio lavoro, la invito a esplorare le altre sezioni dedicate al mio profilo.

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  • Non siamo problemi da risolvere. Siamo esseri vivi e senzienti — persone complesse, non persone “complicate”.

    Da sempre mi colpisce quanto possa essere difficile accogliere e integrare le nostre contraddizioni, incoerenze e i nostri paradossi: quelle parti di noi che chiedono attenzione ma che spesso preferiamo ignorare.

    Il mio percorso per diventare analista junghiano non è stato lineare. Nato in Italia, la mia vita professionale mi ha portato presto a lavorare in diversi continenti. Mi sono formato come economista dello sviluppo, ho ottenuto un Diploma di Studi Europei Avanzati presso il College of Europe e ho lavorato nella cooperazione internazionale in Asia meridionale, Africa australe, nella regione dell’Oceano Indiano, in Nord Africa e in Medio Oriente.

    Il mio lavoro era radicato in progetti concreti e nella collaborazione con persone impegnate a migliorare le proprie condizioni di vita quotidiana — un’esperienza che ha dato molto senso alla mia esistenza. Furono anni ricchi di responsabilità, scelte, scoperte. Furono anche gli anni in cui sono diventato padre di due figli, esperienza fondamentale che ha trasformato silenziosamente la mia vita interiore.

    Con il tempo e lo sviluppo della carriera, il mio lavoro e’ evoluto verso ruoli istituzionali e di negoziazione, fino ad assumere funzioni dirigenziali. Esteriormente tutto sembrava procedere bene. Interiormente, però, iniziavo a rendermi conto che la domanda che mi accompagnava fin dalla giovinezza — come vivere e godere una vita significativa — non poteva trovare risposta soltanto nei risultati esteriori.

    È questo che mi ha condotto all’analisi junghiana.

    Quello che era iniziato come un percorso personale è diventato col tempo un’esperienza profondamente trasformativa, aprendo un rapporto diverso con me stesso, con gli altri e con l’Inconscio. Poco a poco è diventato chiaro che questa non era soltanto una percorso importante per me, ma anche il modo in cui desideravo lavorare con gli altri.

    Sono stato accettato e mi sono formato presso il C. G. Jung Institut - Zürich, e ho successivamente maturato un’esperienza clinica in ambito psichiatrico a Ginevra. Queste esperienze hanno radicato il mio lavoro sia nella realtà concreta della sofferenza umana sia nella dimensione simbolica della psiche.

    Ho lavorato con persone alla ricerca di una maggiore comprensione di sé, con professionisti confrontati a passaggi importanti della loro vita lavorativa, con rifugiati, espatriati e artisti interessati al proprio processo creativo. Conduco inoltre gruppi sui sogni, rivolti a persone desiderose di approfondire il linguaggio dell’inconscio.

    Oggi sono analista junghiano accreditato del C. G. Jung Institut - Zurich, membro della sua Commissione di Ricerca e membro della International Association for Analytical Psychology.

    Al centro del mio lavoro vi è la creazione di uno spazio analitico protetto — un temenos — un luogo in cui poter parlare liberamente, nel quale qualcosa di più profondo puo’ gradualmente emergere, sostenendo un rapporto più autentico e significativo con la propria vita. 

    Un luogo in cui la compassione sostituisce il giudizio.

    Se desidera sapere come intendo l'analisi junghiana e il lavoro analitico, la invito a visitare il mio profilo.

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